Sabato 27 marzo, Genova antifascista ricorda
Giacomo Buranello nel centenario della nascita
Sabato 27 Marzo 2021, ore 17:00, in Piazza Luigi Settembrini, nel quartiere genovese di Sampierdarena, si tiene un presidio antifascista, convocato dal vicino Centro Sociale Emiliano Zapata, per rendere omaggio alla figura di Giacomo “Pietro” Buranello nel centenario della sua nascita. La piazza del presidio è piena di cittadini e di tanti giovani. La manifestazione vede la partecipazione di centinaia di persone.
Ospite d’onore del presidio è il compagno Giordano Bruschi, il partigiano “Giotto”, che ha avuto la fortuna di conoscere di persona il combattente per la libertà ed è quindi la persona più adatta a rendergli degnamente omaggio.

Giordano Bruschi, nome di battagia “Giotto”
Dopo una brevissima introduzione, seguita dalla lettura di un passo del diario del festeggiato datato 13 settembre 1938, prende la parola l’ultranovantenne ex partigiano Giordano Bruschi “Giotto”, che, dopo aver ricordato che il Circolo Proletario di via Sertoli – del quale egli è tutt’ora l’anima indiscussa – ha pubblicato a proprie spese il diario di Pietro, ripercorre alcuni passi della vita di colui al quale si intende rendere gloria.
Lo fa focalizzando la propria attenzione sul periodo scolastico del giovane Buranello, quello durante il quale egli prese coscienza dell’importanza delle lotte per l’emancipazione dei lavoratori, abbracciando così il pensiero comunista ed abbandonando contestualmente la sua formazione di stampo mazziniano. L’interessante e appassionato intervento di Bruschi termina con un lungo applauso della folla, tra cui sono presenti compagni di tutte le realtà comuniste operanti a Genova, tra cui si evidenziano i compagni del nostro Circolo Culturale Proletario di Genova, che distribuiscono l’unico volantino che circola per l’occasione, in cui si ricorda la figura di Buranello, volantino firmato dal “Comitato 27 Febbraio contro il governo Draghi”, di cui il Circolo Culturale Proletario di Genova fa parte.
Al termine dell’applauditissimo discorso di Bruschi, il microfono passa a chi si occupa di portar la discussione sui temi dell’attualità cittadina e non solo.
Tra questi va sottolineato l’intervento successivo, quello di Massimo del Comitato in difesa del monte Tariné: qui, all’interno del parco naturale regionale del Beigua, il governo nazionale e quello regionale hanno autorizzato una società privata, la Compagnia Europea per il Titanio (Cet), ad effettuare carotaggi per rilevare la presenza del minerale in questione.
Ufficialmente viene assicurato che questa attività non sarà invasiva, e non sfocerà nell’autorizzazione all’apertura di una miniera in un luogo dove, tra l’altro, è sicura la presenza di materiale contenente amianto, ma la cosa appare poco credibile: ci si domanda infatti a che pro fare misurazioni se poi non si procede con l’estrazione del materiale.
A seguire il microfono passa nelle mani di tante altre persone, che in parte rendono un omaggio personale – o dell’organizzazione di cui fanno parte – al partigiano Pietro, ed in parte si focalizzano sui problemi contingenti: il numero di costoro è talmente alto che una delle organizzatrici si dice stupita per il fatto che il presidio sia diventato in pratica un’assemblea pubblica.

Vari compagni si sono succeduti al microfono
Da sottolineare l’ultimo intervento, quello della Segretaria Regionale del Partito Comunista, Silvia Stefani, che legge uno studio fatto dalla sezione giovanile del Partito Comunista di Savona sulle gravi conseguenze che avrebbe per la Regione Liguria e per coloro che abitano nelle vicinanze del Parco del Beigua, se si procedesse a estrarre il titanio nelle aree del parco o limitrofe ad esso. Alla fine del suo intervento la compagna segretaria ha sottolineato che non può esserci lotta antifascista, a difesa dell’ambiente e delle classi subalterne, se non c’è il Partito Comunista. Con questo altrettanto applaudito intervento si chiude il partecipato presidio, con una compagna del Centro Sociale Emiliano Zapata che, ringraziando i tanti compagni e cittadini intervenuti, ricordava il prossimo appuntamento, sabato 10 aprile, alle ore 15:00, in Piazza De Ferrari, dove si terrà un presidio a difesa del Centro Sociale Terra di Nessuno, sfrattato dall’amministrazione comunale, per far posto ad una fantomatica isola ecologica che dovrebbe sorgere a fianco di impianti sportivi e parco giochi per bambini. Scelta deleteria e poco salutare, fatta solo per avere una scusa per far sloggiare i giovani autorganizzati del Centro Sociale, che ha il sapore della repressione e della omologazione, portata avanti in tutti questi anni dai vari governi locali, sia di centro destra che di centro sinistra.

L’intervento della Segretaria del Partito
Silvano Ceccoli
Circolo Culturale Proletario di Genova
Marzo 2021